Tutte Abbiamo Voce - La Podcastara #14
Ascolto molte persone per dovere, ho deciso di ascoltare molti podcast per passione. Scoprite le mie nuove recensioni di podcast e le podcuriosity dal mondo dell'audio di tutto il mondo.
Bonjour Podcastari!
Arriva fresca fresca una nuova edizione della newsletter! Per una volta, permettetemi di darmi una pacca sulle spalle, perché siamo addirittura puntuali.
Prima di tutto, sfrutto questo spazio per farvi un annuncio che mi rende davvero felice e onorata: è il frutto di mesi di lavoro insieme a un gruppo di donne straordinarie che mi hanno accolta e da cui sto imparando ogni giorno. Un’idea nata a maggio dell’anno scorso, presa forma dopo l’estate, attorno a due domande che non riuscivamo a smettere di farci: siamo davvero l’altra metà del podcast? E la nostra voce conta davvero?
Così il 21 marzo a Milano nasce “Tutte Abbiamo Voce”: il primo evento italiano dedicato al podcasting femminile. Un pomeriggio in cui, insieme ad alcune delle professioniste più interessanti del settore, cercheremo di capire come stiamo davvero a livello di gender gap nel mondo dell’audio in Italia con occhio critico certo, ma, grazie ai dati alla mano, di costruire qualcosa di concreto: una rete di donne che già lavorano in questo mondo o che muovono i primi passi, che possano collaborare e far crescere insieme il nostro ruolo in un’industria che merita sempre più attenzione.
L’evento è patrocinato da Comune di Milano, ASSIPOD, ASSEPRIM e Fabbrica del Vapore, sponsorizzato da ACAST e Radio 24, e supportato da una squadra di fortissimi partner tecnici. Non vediamo l’ora di ospitarvi; trovate tutti i dettagli nella sezione Podcuriosity!
E ora, come sempre, i consigli di ascolto. Questo mese mi sono innamorata dell’audio fiction- lo so già cosa state pensando (eccola di nuovo!), ma aspettate prima di scappare. Io credo che oggi ancora di più l’audio debba farsi valere e ricordarsi chi è. Siamo sommersi dagli schermi, ovunque ci giriamo ce n’è uno acceso. L’audio fiction serve a questo: a farci vedere senza vedere, a creare immagini nella testa, a portarci altrove senza uno schermo davanti. Documentari, inchieste, audiodrammi che lavorano sull’immaginazione non sono roba di nicchia: meritano spazio, attenzione, curiosità. Sperimentare questi formati non è un passo indietro, bensì un reinventare l'essenziale, cioè le emozioni stimolate dalla cultura e l'intelligenza tenuta ben viva da sperimentazioni sempre nuove (mia figlia direbbe “aura” in questo momento, ma me lo dico da sola).Mi sto interrogando molto sul perché in Italia ce ne siano così poche, e ho deciso: almeno una recensione di audiofiction al mese. Trovate tutto qui sotto, insieme alle Podcuriosity dal mondo.
Buon ascolto, Podcastari!
🎧 SERIAL LISTENER🎧
1. VOIT/VUOTO di Gianluca Taraborelli & Emanuele Lapiana, prod. oSuonoMio
“ Voit/Vuoto” è un podcast audiofiction scritto da Gianluca Taraborelli in arte Mox e orchestrato da Emauele Lapiana che ti porta alla totale connessione emotiva grazie ad una storia che sebbene sia di finzione pura ti rapisce immediatamente.
Prima serie crime ambientata nelle Alpi, questo podcast noir segue un giovane giornalista che indaga sul ritrovamento di un cadavere senza identità nelle acque del Lago di Molveno, durante le operazioni di svuotamento avvenute realmente nel 2017. Chi è la damigella vestita di rosso? Perché è finita in quel lago? Sin dal primo episodio ho fatto fatica a distinguere la verità dalla finzione…Le voci degli attori sono perfette, il sound design completamente realistico, la scrittura fluida: il paesaggio trentino non fa da sfondo ma diventa un personaggio a tutti gli effetti, con i suoi silenzi e la sua presenza quasi opprimente. Uno storytelling tridimensionale — orecchie, cervello, emozioni — che tiene con il fiato sospeso fino al colpo di scena finale. Un esempio di come i podcast non abbiano nulla da invidiare a libri e film nell’arte di emozionare.
Ascoltalo qui.
RADIO ALICE, VOCI E STORIE DAL ’77 di Maria Antonietta Giudicissi, direzione artistica Andrea Borgnino, prod. RaiPlay Sound
Radio Alice avrebbe la mia età (sshht). E, come me, ha dovuto attraversare decenni di rivoluzioni nella comunicazione — solo che lei le aveva già anticipate tutte, mezzo secolo fa, da una soffitta in via del Pratello a Bologna.
Il 9 febbraio 1976 andarono in onda le prime trasmissioni di quella che sarebbe diventata l’emblema del movimento del ‘77: libera, anarchica, visionaria. Un luogo non solo fisico ma mentale, dove si cercavano i parlatori, non solo gli ascoltatori. Un caleidoscopio culturale irripetibile, come sottolinea la professoressa Marta Perrotta dell’Università Roma Tre, che, intervistata in più puntate, ne descrive la totale libertà di linguaggio, senza filtro. Questo podcast per RaiPlay Sound — scritto e narrato con passione e rigore da Maria Antonietta Giudicissi, con la direzione artistica di Andrea Borgnino — ha il pregio di raccontare Radio Alice attraverso lo strumento più vicino alla radio stessa, il podcast appunto. Le voci dei protagonisti, le registrazioni d’archivio, le musiche originali: ascoltandole, Alice risuona come cinquant’anni fa, rivoluzionaria e modernissima.
Ascoltalo qui
BLUM- di Carmen Pacheco e Manuel Bartual- prod. El Extraordinario- Spagnolo, Inglese e Cinese
La scoperta arriva grazie ad Ana Ribera, bravissima giornalista e critica di podcast con la newsletter “Cosas que (me) pasan”: si tratta dell’ultimo lavoro del duo Manuel Bartual e Carmen Pacheco, gli stessi autori di “Místicas”, di cui vi avevo già parlato (pluripremiato). Con BLUM , prodotto da El Extraordinario, si confermano impareggiabili.
La storia: Clara Pastor, studentessa di Storia dell’Arte, decide di scomparire mentre sta completando la sua tesi su Ursula Blum, pittrice svizzera d’avanguardia realmente esistita. Cinque anni dopo, la giornalista Emma Castillo decide di riprendere le sue tracce e di raccontare tutto in un podcast, viaggiando in treno attraverso sette città svizzere tra musei e centri storici. L’intreccio tra le due donne, separate dal tempo ma unite dallo stesso mistero, è costruito con una precisione narrativa tale da far perdere il confine tra realtà e finzione: più volte mi sono ritrovata a chiedermi se stessi ascoltando fatti veri. Sarà come guardare un film senza vederlo, l’immersione è totale, cinematografica. Suoni e musica sono incredibili.
Ma BLUM è anche un esempio straordinario di branded podcast: è ideato, prodotto e finanziato dall’Ente del Turismo Svizzero, che ha creato persino un itinerario ufficiale sulle tracce del podcast. Un’idea geniale, eseguita con una cura che ho avuto modo di scoprire grazie alla mia partecipazione a un podcast club online “Podcast Encadenados” (sempre di Ana Ribero) con i due autori, che hanno raccontato la genesi del progetto e il lavoro certosino fatto insieme agli attori — chiamati a restituire con la voce ogni sfumatura dei personaggi. Un cast eccezionale, che merita un ascolto immersivo e concentrato. Pensate che esiste anche in versione inglese e cinese.
Vi avverto: alla fine dell’ascolto avrete voglia di andare in Svizzera!
Ascoltalo qui (versione inglese)
4. COMPRAMI- SECONDA SERIE – scritto da Daniele Vaschi e Andrea Franceschi, prodotto dal Sole 24 Ore.
Continua il viaggio nel mondo di OnlyFans e del sesso online, e questa volta si va ancora più in profondità. Se la prima serie (se non l’avete fatto, ascoltatela) era una porta aperta sull’universo di chi offre contenuti - con tutte le riflessioni che ne conseguono- la seconda serie sposta il fuoco anche su chi compra. Perché si acquistano contenuti sessuali online? Per mancanza di affetto? Per bisogno fisico? Le risposte sono più complesse di quanto si pensi. Daniele Vaschi le cerca con la stessa lucidità e assenza di giudizio che caratterizza tutto il suo lavoro costruito insieme ad Andrea Franceschi: la voce profonda ci guida con interviste preparatissime, le domande che arrivano sempre laddove non ti aspetti.
La parte che trovo più preziosa in questa seconda serie sono gli episodi in cui avviene l’incontro con la psicologa della polizia postale e i sessuologi terapeuti: non si limitano a descrivere il fenomeno, ma propongono soluzioni concrete, a partire da un’educazione affettiva che, a mio avviso, non si può più rimandare e dovrebbe essere obbligatoria nelle scuole, al pari dell’educazione civica.
Otto puntate a cadenza settimanale, ascoltatelo qui
IL DRAGO NEL CASTELLO – di Irene Privitera- produzione Chora Media
“Si può imparare a convivere con un disturbo alimentare. Perché ogni drago può essere addomesticato, persino sconfitto”.
Cinque donne. Cinque storie di dolore, resistenza e rinascita. “Il drago nel castello” è un piccolo mosaico che racconta le tante forme che possono assumere i disturbi alimentari — e lo fa con una delicatezza e una cura narrativa rare. Irene Privitera costruisce ogni episodio attorno alla voce diretta di Anna, Noemi, Francesca, Giada e Benedetta: non testimonianze cliniche, ma racconti veri, con la complessità che meritano.
Quello che colpisce è la lucidità e franchezza con cui si descrive la convivenza con il disturbo: non una guarigione definitiva, ma un equilibrio fragile e quotidiano. Come dice Benedetta, il drago non sparisce, bisogna imparare a tenerlo chiuso nella cantina della mente, senza lasciarlo libero. È un’immagine potente.
Un lavoro che avvicina chi non conosce questi disturbi e, allo stesso tempo, sa parlare a chi ci convive ogni giorno — ricordando che il coraggio e la consapevolezza arrivano, e che uscire dalla solitudine è possibile. Non è un podcast facile ma molto delicato. In collaborazione con Fondazione Pass di cui vi lascio informazioni qui. La Fondazione ha sponsorizzato questa produzione.
Ascoltalo qui
🎧PODCURIOSITY🎧
Curiosità, segnali e storie dell’audio di tutto il mondo.
Apple Podcast (ri)scopre il video
Apple introdurrà ufficialmente il supporto ai video podcast a partire da questa primavera. Non è un debutto assoluto — i video esistevano già ai tempi di iTunes — ma è la prima volta che l’operazione appare davvero strategica.Gli utenti potranno passare senza interruzioni dall’audio al video, come già accade su Spotify. La differenza sostanziale? I file video resteranno ospitati presso i provider di hosting, non su Apple. Questo significa che il controllo sugli annunci video dinamici rimane ai podcaster e ai loro partner tecnici.Apple però introdurrà una fee basata sulle impression per gli annunci video distribuiti dinamicamente: è il primo vero tentativo di monetizzazione diretta del podcasting da parte dell’azienda.
THE ECCO – Call aperta sul tema “Cleave”
THE ECCO ha aperto una call internazionale per brevi produzioni audio (max 3 minuti, formato mp3).
🗓 Deadline: 18 marzo
📩 Esiti entro: 20 aprile
Tema 2026: “Cleave”. Una parola che significa contemporaneamente unire e dividere. Fiumi che si biforcano, relazioni speculari, corpi e parti di corpi, fratture e ricomposizioni, montagne e cellule, politica e matematica.
Sei storyteller del mondo arabo stanno già sviluppando nuovi lavori che debutteranno probabilmente al Cairo Podfest 2026. L’invito è diventare parte di questo “album” collettivo.
Il Regno Unito mappa il settore audio
Podnews ci informa che a seguito di una lettera formale inviata da 400 attori del mondo dell’audio AudioUK sta collaborando con il Dipartimento per la Cultura, i Media e lo Sport (DCMS) per analizzare dimensioni, impatto economico e prospettive del settore audio e podcast nel Regno Unito. Non è solo una ricerca: è un passaggio chiave per orientare le future politiche pubbliche dedicate al comparto.
In Spagna l’audio chiede riconoscimento culturale
L’Accademia delle Arti, delle Scienze e dell’Industria dell’Audio Parlato in Spagnolo ha presentato una richiesta formale al Ministero della Cultura per ottenere il riconoscimento di podcast, video podcast e audiolibri come prodotti culturali a pieno titolo, al pari di cinema, musica o teatro.Significherebbe accesso a: sovvenzioni pubbliche, incentivi fiscali, programmi di internazionalizzazione, strumenti di tutela e sviluppo. Un passaggio fondamentale per trasformare un riconoscimento “di fatto” (basato su pubblico e impatto) in un riconoscimento istituzionale.
Francia: nuovi accordi per i podcast indipendenti
Grazie a un accordo con il PIA (Syndicat des Producteurs Audio Indépendants), i podcast indipendenti saranno disponibili sull’app di Radio France. L’inclusione si basa su un principio di doppio consenso: proposta da parte degli studi, selezione finale sotto pieno controllo editoriale di Radio France.
🎧PODEVENTI🎧
📍 Milano, Fabbrica del Vapore
🗓 21 marzo 2026
🕒 14:00–19:30
📍 Fabbrica del Vapore, Milano
🎟 Ingresso 𝗴𝗿𝗮𝘁𝘂𝗶𝘁𝗼
🔗 Registrazione su eventbrite
Il primo evento dedicato alle donne e alle professioniste del podcasting: una giornata per incontrarci, fare rete e costruire nuove possibilità all’interno di un’industria che ha bisogno di più voci, più competenze e più rappresentazione femminile.
Chora Volume 3
📍 Milano
🗓 10-12 aprile 2026
Torna anche quest’anno il festival di Chora Media (Volume 3).
International Women’s Podcast Awards
📍 Londra
🗓 Giugno 2026 (TBC)
Premiano momenti di eccellenza nel podcasting e le donne che li producono.
The Podcast Show
📍 Londra
🗓 20–21 maggio
Il più grande festival internazionale dedicato al business del podcasting.
Radiodays Europe
📍 Riga
🗓 22–24 marzo
Trend, innovazione e dati strategici per chi lavora nell’audio.
📍 Londra
🗓 1 ottobre 2026
Si festeggiano i 10 anni di questo prestigioso premio.
The Rest Is Fest – Goalhanger
📍 London Southbank Centre
🗓 4-6 settembre 2026
Live recording e performance di audio drama firmate dal network Goalhanger.
Se la PODCASTARA (alias Claudia Labati) ha colpito nel segno, regalami un cuore qui sotto e dillo ai tuoi amici e chiunque abbia due orecchie e un po’ di curiosità. Il mio Instagram è @lapodcastara, spargetelo!








Muchas gracias Claudia por mencionar mi club y la newsletter. Y un gusto que te gustara tanto la sesión. Te espero en la siguiente
Aggiungiamo al PodEventi anche il Festival del Podcasting del 2-3 ottobre a Milano 😉
E intanto pronte per Tutte abbiamo Voce!